Il 2020 segna un altro passo verso la prima decade di vita di Sailfish OS, il sistema operativo alternativo che, nel corso degli anni, tra alti e bassi si è ritagliato una nicchia di utenti desiderosi di avere qualcosa di più privato e differente dai soliti grandi nomi.
La storia di Jolla affonda le sue radici in quella di Nokia, dove un team di progettisti e sviluppatori convince una riluttante Nokia a lanciare sul mercato il modello N9 con sistema operativo MeeGo. Il progetto si rivela di scarso successo, complice la poca volontà di Nokia di sponsorizzarlo nei mercati principali, vista la concomitante commercializzazione dei primi smartphone della gamma Lumia con a bordo Windows Phone, frutto dell’accordo con Microsoft.
Ed è qui che prende forma Jolla: da una cucina (come svelato da uno dei cofondatori e presidente di Jolla, Antti Saarnio) agli uffici di Helsinki e Tampere, quel gruppo che si era rifiutato di abbandonare la propria “creatura” da vita a Sailfish OS e all’iconico primo smartphone.
Dopo quasi 10 anni di vita, Sailfish OS è in grande forma e il 2019 soltanto ha visto ben 6 aggiornamenti – altrettanti per l’SDK – che hanno introdotto miglioramenti nella sicurezza, nell’esperienza utente, nella gestione delle app e il redesign delle app principali, oltre ad una completa reingegnerizzazione del supporto per le app Android, compatibile ora con Android 8.1. Durante lo scorso anno è stato anche lanciato il supporto ufficiale per il Sony Xperia 10, il primo dispositivo a supportare la crittografia dei dati utente, funzione che ha richiesto un lavoro lungo oltre 12 mesi.
Di grande importanza anche la collaborazione con Open Mobile Platform (OMP), il consorzio russo che ha dato una importante mano nello sviluppo del sistema e fatto grandi passi in avanti nello sviluppo di un ecosistema nel paese euroasiatico
Cosa aspettarsi nel 2020?
Per il 2020 Jolla si aspetta di aumentare i propri utenti sia tramite i propri partner che attraverso la community. La roadmap prevede, tra le altre cose, il supporto multiutente, l’integrazione di nuovi servizi cloud e un continuo miglioramento alla sicurezza dell’OS. Ci saranno inoltre anche aggiornamenti all’SDK, aggiornamenti alla toolchain per la compilazione, nuove API e una documentazione migliorata per permettere agli sviluppatori di creare app per Sailfish OS.
Si cercherà anche di allargare la strategia commerciale di Jolla con nuovi partner, interessati al sistema privato finlandese e che vogliono liberarsi delle “catene” imposte dai grandi del settore.
Nota: Il presente articolo è basato sul post presente sul blog ufficiale di Jolla.


