Sul blog dell’azienda Antti Saarnio, presidente e co-fondatore di Jolla, ha pubblicato una “lettera aperta” che spiega la situazione della società e come si è arrivati a questo punto.
Al termine dello Slush, a Saarnio arriva la notizia del ritardo nel pagamento dei finanziamenti, per un totale di 10 milioni di dollari. Se è vero che il ritardo nella spedizione del tablet rappresenta un problema, ora è l’esistenza stessa di Jolla ad essere a rischio.
La scorsa settimana, a Jolla tocca la dolorosa decisione di procedere con i licenziamenti (si spera solo) temporanei e avviare le procedure per la ristrutturazione del debito – azioni prese in attesa del ciclo di finanziamenti che, se in arrivo entro dicembre, assicurerebbe il futuro della società e sbloccherebbe la situazione dei tablet.
Cosa è successo allo Jolla Tablet?
Per quelli che si chiedono dove siano finiti i soldi dei tablet, ecco un grafico. Oltre il 50% dei costi del progetto sono dovuti allo sviluppo software.
All’inizio, i ritardi erano da imputare ai problemi con il nuovo display (già coperti in altri post) che hanno aumentato inesorabilmente i costi del progetto.
Sebbene i margini per Jolla siano risicati, il tablet ha permesso alla compagnia di portare Sailfish OS su un altro livello. Inoltre non è la causa degli attuali problemi economici della società.
Qual è il passo successivo?
Mentre in Jolla stanno lavorando sui nuovi fondi per dicembre, vengono analizzate anche differenti alternative per risolvere il progetto del tablet e compensare i propri clienti per le mancate o ritardate spedizioni. Ulteriori informazioni saranno condivise non appena disponibili.
Infine Saarnio sembra cautamente ottimista sulle possibilità di sopravvivenza, dal momento che discussioni con potenziali clienti di Sailfish OS sono tuttora in corso.
Note a margine
Se l’ammissione di Saarnio riguardante la destinazione dei fondi per la realizzazione del tablet vi sembra oltraggiosa, forse è bene chiarire alcuni punti.
Hardware Come ammesso dalla stessa Jolla, l’hardware del tablet è basato su un reference design; questo ha permesso di tagliare i costi di progettazione e destinare più fondi allo sviluppo di Sailfish OS.
Passo necessario Il principale asset di Jolla – come ripetuto fin dal lontano 2012 – è Sailfish OS. Passando da un’architettura ARM ad una x86 e adattando la UI al diverso form-factor in meno di un anno (e non è uno scherzo fare una cosa del genere) l’intento di Jolla era quello di dimostrare ad investitori e potenziali clienti come l’OS fosse flessibile.
“Io ho pagato per il tablet non per gli aggiornamenti” Per replicare a questa frase, lavorare sul software significa sia lavorare sul porting dell’OS alla diversa architettura/form-factor sia sul firmware del tablet.
È inutile negare che davanti ci aspetta un periodo difficle. Quello che possiamo fare come community è rimanere uniti e aspettare pazientemente ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.




Non vorrei sembrare cinico ma trovare 10 mln di Euro di questi tempi, in quel settore, assomiglia ad un miracolo; ed io purtroppo ai miracoli ,almeno per ora, non ci credo.
Credo che ci possa essere qualcuno pronto a rilevare il sistema operativo e magari anche l’azienda, se ha l’idea di creare un terzo sistema alternativo. In questo momento mi viene da pensare che a Mosca ci possano essere degli investitori sulla lunghezza d’onda giusta (visto il loro desiderio d’autarchia) ; ma cio’ richiederebbe una apertura mentale che li non so ancora quanto sia presente. Prendetela come una boutade.
Alla fine, se ricevero’ il tablet, sara’ veramente per miracolo; anche se finira’ per arrrivare gia’ “vecchio” (comunque non lo rifiuterei 🙂 )
Il tablet non mi è mai interessato, ma ora ho scoperto che il telefono è sceso a 199€ e sono tentato di comprarne un secondo per me… Volevo quello di angry bird, ma ho appena visto che è “out of stock”. Morale della favola: se avete qualche amico che vuole comprare uno smartphone “cinesata” che nasce e muore con la stessa versione di android, dissuadetelo e fategli comprare uno jolla! Avrà sempre più aggiornamenti della cinesata! e magari jolla si salva 😉
Sono andato adesso su jolla.com per ordinarne uno nuovo… ed è tutto out of stock! ieri sera era disponibile la versione normale… beh dai, prendiamo la notizia come positiva
Alcuni store nazionali lo fanno 179… se lo trovi ancora. Usa trovaprezzi e vedrai che uno store (che ha tre marchi) vende il bianco 16GB garanzia Italia: da yeppon, photodigit e softprice.
Purtroppo brutta situzione per Jolla, praticamente un fallimento controllato. O l’investitore ci mette dei soldi subito o avendo già perso 70 dipendenti (su 150) a fine anno non ci arriva.
sento puzza di openmoko… neo1973…
Per esperienza professionale posso dire che , Il 99,9% delle volte, una società in tali condizioni economiche non riesce a risollevarsi.
La domanda è : ci sono buyers seri pronti ad investire su questo sistema operativo?
Ne dubito fortemente.
ora capisco perche l’assistenza è latitante e io ora mi trovo un cell che non funziona se fallisce chi me lo ripara ?
quali sono i problemi ?
Purtroppo mi sembra di rivivere una storia già vissuta….leggasi Nokia N9.
Comunque io mi terrò il mio Jolla finchè vivrà perchè è bellissimo poi vedrò cosa offrirà il mercato in quel momento.
Io per mio lavoro ed esperienza professionale mi occupo di marketing e piani industriali, secondo me la Jolla doveva aspettare un pò prima di buttarsi a capofitto sulla produzione del tablet che ha portato ad un prosciugamento finanziario e di risorse.
Si doveva proseguire con i telefoni, il management aziendale era organizzato con ottimi ingegneri ma nessun economista!
Bisognava fare una seconda linea di telefonini a profilo più basso e risparmiare in attesa di risposte dal mercato, oramai li vedo messi abbastanza male e soprattutto una brutta figura nei confronti della clientela che aspetta il tablet avendolo pagato in anticipo. Nelle riviste specializzate non si sente più parlare di Jolla ed è stato anche tolto dalle varie guide agli acquisti tecnologici, fino al mese scorso era ancora presente.
Serve un miracolo
Andrea
Dipende dai punti di vista. Il prodotto di Jolla non è il tablet o il telefono, è Sailfish OS. La scommessa era non di buttarsi nel mercato dei tablet, ma di dimostrare ai potenziali partner come il proprio OS fosse talmente flessibile da riuscire a scalare in meno di un anno su una diversa architettura e su un diverso form factor. Se è vinta o persa non lo so, non è stata ancora scritta la parola fine.
Sono d’accordo non ho alcun dubbio che il vero prodotto sia il sistema operativo, ma proprio per questo era meglio testarlo in larga distribuzione sui telefoni con i finanziamenti ricevuti.
che dire speriamo bene!!
il sistema lo trovo eccezionale perfettibile ma sicuramente funzionale spero e vorrei che sailfish os sopravviva non ho conoscenza di altri tentativi che hanno avuto lo stesso successo