Negli ultimi giorni c’è stato, comprensibilmente, molto chiacchiericcio intorno a Jolla, che negli scorsi anni ha collaborato con il governo russo alla realizzazione della piattaforma Aurora OS in partnership con Open Mobile Platform.
Le drammatiche notizie che ci arrivano dall’Ucraina hanno creato incertezza nella community, che si chiede ora quale sia il ruolo dell’azienda finlandese nella vicenda e se le sanzioni comminate dall’Unione Europea possano in qualche modo danneggiare il futuro della compagnia.
Sebbene siamo convinti che le priorità al momento siano da rivolgere alla sconvolgente guerra in corso, comprendiamo le titubanze di coloro i quali seguono da tempo e sono affezionati ai destini degli sviluppatori di Sailfish OS; in risposta all’agitazione della community, il presidente del consiglio di amministrazione di Jolla, Samuli Simojoki, ha pubblicato su LinkedIn un lungo post che inquadra lo stato attuale e le speranze future. Di seguito una traduzione:
L’invasione dell’Ucraina da parte di Putin costringe ognuno di noi a valutare le proprie azioni in relazione alla Russia. Un luogo di riflessione per me è Jolla Oy, nella quale sono membro indipendente e presidente del consiglio di amministrazione. Nel corso degli anni, Jolla ha sviluppato una situazione in cui il principale proprietario dell’azienda, sebbene non socio di maggioranza, è indirettamente Rostelecom. Rostelecom è una società russa quotata in borsa di cui lo Stato russo possiede circa il 45%. Sarebbe facile dire che non si vuole lavorare per una società con una proprietà indiretta così significativa da parte dello Stato russo.
Jolla è da tempo alla ricerca di una struttura azionaria che fornisca una proprietà equilibrata e riduca significativamente il coinvolgimento russo. La International Investment Bank [banca d’investimento ungherese, ndt] è stata coinvolta nella promozione di questo accordo. Nella situazione attuale è chiaro che l’azienda non ha futuro senza una completa cessione della proprietà russa. L’azienda sta cercando di trovare una strutture proprietaria che permetta che ciò accada.
Jolla Oy ha terminato la sua attività in Russia durante il 2021 e non genera alcun reddito da quel Paese. L’unico legame è quindi la proprietà. L’azienda ha delle aperture di business davvero interessanti sia nel settore automobilistico che in quello dei sistemi operativi. Diversi Paesi europei hanno da tempo indicato che entrerebbero in cooperazione senza indugio, non appena verrà risolto il nodo relativo alla proprietà. L’azienda ha un dialogo continuo e positivo con i rappresentanti del governo finlandese su questi temi. Uno dei partner più importanti di Jolla Oy è Daimler [gruppo Mercedes-Benz, ndt] e il consiglio di amministrazione di Jolla ne include un rappresentante. Abbiamo avuto un dialogo continuo con Daimler negli ultimi giorni sulla situazione, e la loro rappresentanza nel consiglio di amministrazione sarà mantenuta.
L’obiettivo è quindi quello di salvare l’azienda attraverso la ristrutturazione proprietaria descritta sopra. Jolla Oy è una buona azienda finlandese, che contribuisce a mantenere la competenza finlandese nel campo dei sistemi operativi e che potrebbe avere un grande futuro davanti a sé. Come membro del consiglio di amministrazione di Jolla Oy, ho a cuore gli interessi di Jolla e non quelli dei suoi proprietari. Pertanto, per il momento continuerò a far parte del consiglio e cercherò di fare la mia parte per aiutare a salvare l’azienda da una situazione difficile. Lo vedo come il modo responsabile di agire.
Prendiamo atto della presa di posizione così netta – naturalmente la ricerca di nuovi azionisti richiederà del tempo, ma ci auguriamo che i prossimi partner possano essere europei ed interessati a creare un’alternativa valida per i cittadini UE tanto nel settore dei sistemi operativi (che manca da troppo tempo di un concorrente serio al duopolio di iOS e Android) quanto in quello automotive, ancora aperto alla concorrenza e sul quale l’Unione Europea punta per acquisire la tanto agognata indipendenza tecnologica.
Grazie a Sefriol per la traduzione e Jemina per la revisione dal finlandese all’inglese.



Non si capisce perché abbiate dovuto staccarvi dai russi. Mah.